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Il Sauro diventa il secondo sommergibile museo: andrà a Genova

GENOVA - 12 GEN 07 - Genova sarà la seconda città italiana ad avere un sommergibile della Marina Militare da poter trasformare in museo. L'annuncio è stato fatto a Palazzo Rosso dall'assessore Luca Borzani, presentando la valanga di mostre ed eventi per il 2007 con cui attirare turisti in città.

Fino a questo momento, l'unica città ad avere un sommergibile musealizzato è stata Milano con il Toti che è ospitato nel Museo della Scienza e della Tecnica. Per trasferire a Milano l'unità ormai in disarmo, è stato necessario attendere anni: mancava un mezzo che fosse in grado di trasportare su strada un colosso come il Toti, mancavano le strade su cui tutto quel peso potesse transitare senza sprofondare, mancavano i fondi con cui finanziare l'intera operazione. Nel caso del Sauro sarà diverso. Andrà in una città di mare, il trasporto con molta probabilità avverrà proprio via mare.

La Navy: la velocità della petroliera ha risucchiato il sottomarino

Il sottomarino USS Newport NewsNorfolk – 12 GEN 07 - Gli analisti parlano di "venti di guerra" e di un "imminente attacco all'Iran" (Leggi qui il precedente pubblicato su Gammasom) . I tecnici invece hanno dato una spiegazione pratica all'incidente che l'altro giorno ha portato alla collisione tra il sottomarino nucleare americano Newport News e la petroliera giapponese Mogamigawa mentre entrambi erano in navigazione nello stretto di Ormuz.

Secondo la relazione della Navy, Il sottomarino statunitense USS Newport News navigava in immersione e stava lasciando le acque del Golfo Persico quanto una superpetroliera giapponese è passata sopra al sottomarino ad alta velocità, risucchiando in alto il battello che ha quindi urtato la nave. Questo sarebbe il risultato preliminare dell'inchiesta sulla collisione tra il battello nucleare americano, di stanza presso la base navale di Norfolk, e la superpetroliera giapponese Mogamigawa, una nave lunga 335 metri e dislocante 300000 tonnellate. Entrambe le navi erano dirette verso sud, attraversando lo Stretto di Hormuz in direzione del Mare Arabico. Secondo il Capitano di Corvetta Chris Loundermon, portavoce della Forza Sottomarina a Norfolk: “quando la nave è passata sopra la posizione del sottomarino, lo ha risucchiato verso l'alto. E' il principio conosciuto come effetto Venturi”.

La Mogamigawa, costruita nel 2001, è una superpetroliera che disloca 300.000 tonnellate, tre volte il dislocamento di una super portaerei americana. Il Newport News, un battello della classe Los Angeles, disloca 6900 tonnellate. “Si tratta di una nave molto molto grande che navigava ad alta velocità”, ha concluso Loundermon. Era in navigazione dal Golfo Persico verso Singapore con un equipaggio di 8 giapponesi e 16 filippini.

Il sottomarino USS Newport NewsQuesta è la quinta collisione in sei anni che ha coinvolto un sottomarino americano. Quattro hanno coinvolto unità di superficie ed una è stata una collisione tra un sottomarino ed una montagna sottomarina. Il Newport News è entrato in contatto con la Mogamogawa mentre si trovava in immersione nel Mar Arabico, alle 22:30 locali. Dopo l'incidente, il battello si è diretto in Bahrain per controllare i danni. “Attualmente il sottomarino è diretto in porto”, ha detto il Comandante Kevin Aandahl, portavoce del Comando Centrale delle Forze Navali Statunitensi in Bahrain. I danni al battello sono confinati alla prua del sottomarino e la vela, i periscopi o il reattore nucleare non hanno subito danni.

Aandahl si è rifiutato di discutere i dettagli circa la velocità o la profondità di navigazione dell'unità americana al momento dell'impatto. Ha pero' enfatizzato che il Newport News non stava emergendo al momento dell'incidente, smentendo i rapporti iniziali della CNN. Lo Stretto di Hormuz separa il Golfo Arabico dal Golfo di Oman ed il Mare Arabico. Ha una larghezza media di circa 40 miglia ed una larghezza di 34 miglia nel punto piu' stretto. Lo Stretto, che è il punto di passaggio petrolifero piu' importante del mondo, ha canali per il traffico di petroliere, ognuno dei quali ha una larghezza di circa 2 miglia. Lo USS Newport News aveva lasciato Norfolk insieme al gruppo da battaglia della portaerei USS Eisenhower l'ottobre scorso, per un dispiegamento di sei mesi nel Medio Oriente.

Sottomarini italiani della Seconda Guerra Mondiale

La Seconda Guerra Mondiale ha visto come protagonisti numerose armi da combattimento e mezzi di trasporto impiegati per scopi bellici e obiettivi militari ben precisi nel tentativo di concludere al più presto un conflitto di portata mondiale. Il compito era sostanzialmente quello di abbattere il nemico ed indebolire così il suo potere e la sua egemonia in ambito marittimo, cosa che poteva determinare la buona riuscita di una campagna militare o di un piano strategico.

In Italia, alcuni dei più importanti e significativi sottomarini di quegli anni sono purtroppo andati perduti durante il conflitto navale per via dei bombardamenti e dei colpi sferrati, o a seguito del successivo smantellamento e riutilizzo dei pezzi di tali mezzi una volta terminata la guerra. A Milano però, si può ancora visitare il famoso S-506 Enrico Toti, caratterizzato dal peculiare sistema idrofonico-ecogoniometrico che permetteva la localizzazione di diversi oggetti situati tra i flutti marini e che era un punto di riferimento fondamentale per l’esercito di quel tempo.

A Genova invece, si può fare un salto al Nazario Sauro, categoria di battelli costruita nel cantiere navale di Mofalcone e ancora oggi impiegata dalla flotta italiana per le sue spedizioni di ricognizione e i suoi attacchi militari. Notevoli in effetti sono state le migliori apportate a tale tipologia di sottomarini durante il corso degli anni, novità che hanno dato loro modo di rivelare tutto il loro potenziale e la loro forza micidiale. Potreste visitare uno di questi affascinanti sottomarini in compagnia di amici, parenti, fidanzati o escort Italia dal http://www.escortitalia.com/ : è questa l’occasione giusta per vivere sulla propria pelle tutta la profondità e bellezza della storia che ha determinato la vita di milioni e milioni di persone.

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